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Accademia Proscenio presenta “Oltre il Palco” In occasione della Giornata Mondiale del Teatro. L’evento si terrà il 27 marzo alle 20:00 presso Florilegium, situato nell’Oratorio San Tiburzio a Parma, un luogo incantevole che trascende i confini tradizionali del teatro.
Florilegium, la prima mostra personale in Italia dell’acclamata artista britannica Rebecca Louise Law, è un’esposizione che fonde arte e natura in un dialogo visivo con l’architettura dell’Oratorio. Con oltre 50 varietà di fiori, questa installazione site-specific crea un continuum con gli affreschi storici, rendendo omaggio ai cittadini di Parma con circa 200.000 fiori essiccati naturalmente, simboleggiando la comunità e la bellezza intrinseca della città.
Quest’anno, la Giornata Mondiale del Teatro si focalizza sul tema “L’arte è pace”. Ispirati da questo messaggio e dagli eventi recenti, gli allievi dell’Accademia Proscenio porteranno in scena quattro spettacoli brevi, che saranno una vetrina per il talento emergente e la creatività dei giovani artisti.

Da “Emilia, in pace e in guerra” di Aldo Nicolaj, il ritratto di una prostituta sessantenne che riflette sulla sua vita e sul suo lavoro durante la guerra, interrogandosi sul diritto a una pensione dopo anni di sacrificio. Il monologo evidenzia la resilienza delle donne e la loro lotta contro la solitudine e l’instabilità della vita. Storie che suscitano risate e commozione, offrendoci ritratti femminili veri e originali, come quello della prostituta.
Da “Io Sono e Dio” di Stefania Maceri, un testo che esplora la lotta umana con la creazione della propria realtà e la difficoltà di credere nella possibilità di farlo, il prologo dello spettacolo. Il testo invita il pubblico a riflettere sulle proprie convinzioni e sulla capacità di cambiare la realtà attraverso l’immaginazione.
Infine, due quadri tratti da “Terrore e miseria del Terzo Reich” di Bertolt Brecht, opera che ritrae la vita sotto il regime nazista, mettendo in luce la paura, la miseria e la disumanizzazione vissuta dai cittadini tedeschi.
Nel quadro “La Moglie Ebrea”, il monologo di Judith, una donna ebrea, riflette l’assurdità e la brutalità del nazismo. Costretta a fuggire in Olanda, il suo discorso diventa un simbolo di resistenza contro la disumanizzazione. La scena, interpretata da quattro attrici, sottolinea l’universalità del suo dolore e invita il pubblico a confrontarsi con la realtà del regime senza vie di fuga, ricordando e resistendo all’oppressione.
“La croce fatta col gesso” si svolge a Berlino nel 1933 e mette in scena un dialogo tra diversi personaggi in una stanza, riflettendo le tensioni e le paure della società sotto il nazismo. Il tema centrale è la lealtà e la manipolazione, con la “croce fatta col gesso” come simbolo dell’identificazione dei nemici del regime.
L’ingresso all’evento è a offerta libera, esclusivamente per i soci dell’associazione Il Gabbiano. Per coloro che desiderano unirsi, sarà possibile iscriversi sul posto con un contributo simbolico di 50 centesimi. Le donazioni raccolte saranno destinate al sostegno della scuola di teatro di Accademia Proscenio.
I posti sono limitati, pertanto si consiglia di prenotare inviando una mail a info@accademiaproscenio.org o contattando il numero 3272790791 tramite WhatsApp.




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